

19 Nov TERRAZZI E BALCONI
Cosa è necessario sapere per rifare o mantenere in ottimo stato i nostri spazi all’aperto
Tutti sappiamo quanto è piacevole avere un terrazzo su cui poter coltivare piante e fiori, riunire gli amici per cene e pranzi, dare sfogo ai nostri animali domestici.
Il piacere però non deve trasformarsi in una preoccupazione: se il nostro terrazzo o balcone non viene mantenuto in ordine può causare infiltrazioni all’appartamento o al sottobalcone sottostante con conseguente richiesta di danni e spiacevoli attriti con i vicini.
Di un terrazzo noi vediamo solo lo strato più superficiale, la pavimentazione con cui è realizzato. Lo strato più importante che evita le spiacevoli perdite è posto subito al di sotto: la guaina impermeabile. Le guaine bitumate sono dei tappeti sintetici di 3-4 mm di spessore che hanno durata garantita per un massimo di 10 anni.
La maggior parte dei terrazzi esistenti è realizzata in maniera tradizionale, ovvero con piastrelle incollate al sottostante strato, motivo per cui quando se ne decide il rifacimento diventa obbligatoria la demolizione totale. Provocando disagi e costi notevoli, soprattutto se il terrazzo è stato arredato con vasi di grosse dimensioni, rampicanti, impianti di irrigazione e/o illuminazione.
Vediamo alcuni accorgimenti da seguire per rifare al meglio il terrazzo.
Pavimento sopraelevato. Le tecniche più moderne prevedono l’impiego di pavimenti sopraelevati detti anche, meno correttamente, pavimenti galleggianti. La posa di questi pavimenti, a differenza di quelli tradizionali, avviene “a secco” cioè senza l’impiego di colle o malte ma semplicemente appoggiando i piastrelloni su supporti in plastica. In questo modo si ha il grosso vantaggio che la pavimentazione non avrà mai ristagni di acqua e si asciugherà in pochi minuti dopo la pioggia.
Un altro enorme vantaggio di questa tecnica sta nel fatto che quando si rende necessario un controllo o una riparazione basta sollevare alcune piastrelle, esaminare le guaine sottostanti, riparare ed infine riposizionare la pavimentazione. Non si eseguono demolizioni, non si produce polvere, non si genera rumore e si reimpiegano tutte le piastrelle esistenti.
Infine, ma non ultima per importanza, è la prerogativa di questo sistema di creare uno spazio sottostante alla pavimentazione ove è possibile alloggiare le tubazioni per l’impianto di irrigazione automatica oppure i cavi per l’illuminazione e altro ancora, e soprattutto poterne variare la posizione in ogni momento.


Giova poi sottolineare che i costi di realizzazione di un terrazzo di tipo sopraelevato non differiscono da quelli di un terrazzo tradizionale.
Ora che il terrazzo è rifatto, goditi al meglio il tuo spazio ma non dimenticarti mai di
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pulire periodicamente la canalina, le foglie delle piante e dei fiori che cadono sul terrazzo costituiscono il primo motivo di otturazione della gronda e del pluviale, con l’accumulo ed il passare del tempo si rischia di creare allagamenti ed infiltrazioni ai piani sottostanti.
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non caricare eccessivamente un punto del terrazzo con grandi vasi, infatti è sempre meglio distribuire i carichi e mettere più vasi di dimensioni contenute piuttosto che pochi e di dimensioni fuori misura. Permetterà così alla guaina e alla pavimentazione di durare di più;
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coibentare le tubazioni e i rubinetti, se questi non sono isolati è possibile che d’inverno l’acqua che rimane al loro interno, aumentando di volume gelando, possa spaccarli creando una perdita continuativa che inzuppa le pareti in cui sono alloggiati;
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sigillare le crepe presenti, se si ha un terrazzo tradizionale, ovvero con piastrelle incollate e giunti di malta, bisogna sempre controllare che non vi siano presenti crepe e se fossero insorte è sempre meglio sigillarle con materiali appositi per non far filtrare l’acqua negli strati sottostanti.
Ing. Franco Cartella
Studio Cartella
